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Giovanni Antonio Boltraffio (1466-1516) | High Renaissance painter

Born in Milan, Boltraffio (1467-1516), sometimes called Giovanni Antonio Beltraffio, was a painter of the High Renaissance⏩ said to work with Leonardo da Vinci (1452-1519)⏭.
This is partially confirmed by the biographer, Giorgio Vasari (1511-1574)⏭ and also from Leonardo’s note of a Gian Antonio working in his studio. There is also the evidence that Boltraffio painted closely to the style of da Vinci at the time.
His pieces showing the influence of da Vinci include his Madonna and Child, among his other depictions of the Virgin and child, as well as in his portrait work. They clearly show the use of a common da Vinci trait, the smoky blend of color and tone to create depth in the image, a method called Sfumato.



Boltraffio’s best known work is a piece he collaborated on with another pupil of Leonardo’s, Marco d’Oggiono (1470-1549), titled The Resurrection of Christ.
He worked in Bologna under the patronage of the Casio family, executing several well regarded portraits of them. This included the piece now in the Uffizi Gallery, The Poet Casio, which was Girolamo Casio, whom paid tribute to Boltraffio in some of his sonnets.
The artist also expanded his influences while in Milan, taking in the work of Bartolomeo Suardi, called Bramantino (1455-1535) and also another follower of da Vinci, Andrea Solari (1460-1524). | © Uffizi Gallery Florence, Italy












































Nato a Milano, Giovanni Antonio Boltraffio (1466-1516), alcune volte chiamato Giovanni Antonio Beltraffio, fu un pittore dell'Alto Rinascimento⏩, che si dice abbia collaborato con Leonardo da Vinci (1452-1519)⏩.
Ciò è in parte confermato dal biografo Giorgio Vasari (1511-1574) e da una nota di Leonardo, su un Gian Antonio che lavorava nel suo studio. Rappresenta una prova anche il fatto che Boltraffio dipingesse in uno stile molto vicino a quello di Leonardo in quel periodo.


Le sue opere presentano appunto l'influenza di da Vinci, come la Madonna col Bambino, tra le sue varie raffigurazioni della Vergine col Bambino, ma anche i suoi ritratti. Questi mostrano un uso del tratto comune a quello di Leonardo, la miscela fumosa del colore e del tono a creare la profondità dell'immagine, un metodo chiamato Sfumato.


La sua opera più nota fu realizzata in collaborazione con un altro alunno di Leonardo, Marco d'Oggiono (1470-1549), la Resurrezione di Cristo con i ss. Leonardo e Lucia.
Lavorò anche a Bologna, sotto il patrocinio della famiglia Casio, eseguendo per loro numerosi ritratti, molto apprezzati.
Tra questi vi è anche quello esposto agli Uffizi, Il poeta Casio, che era Girolamo Casio, il quale ripagò l'artista dedicandogli alcuni sonetti.
L'artista allargò la propria influenza mentre si trovava a Milano, lavorando con Bartolomeo Suardi, detto Bramantino (1455-1535) e un altro seguace di Leonardo, Andrea Solari (1460-1524). | © Uffizi Gallery Florence, Italy



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