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Tilman Riemenschneider (1460-1531) | Late Gothic sculptor


Tilman Riemenschneider, (born c. 1460, Heiligenstadt or Osterode, Domain of the Teutonic Order [Germany] - died July 7, 1531, Würzburg), master sculptor whose wood portrait carvings and statues made him one of the major artists of the late Gothic period in Germany; he was known as the leader of the Lower Franconia school.
Riemenschneider was the son of the mint master of Würzburg and opened a highly successful workshop there in 1483.


As a civic leader, he was councillor (1504-20) and burgomaster (1520-25).
During the Peasants’ War (1524-25), he sympathized with the revolutionaries and was imprisoned for a short time, during which he temporarily lost his civic responsibilities and patrons.

His first documented work was the altar for the Münnerstadt parish church (1490-92), which was later dismantled.
He had a continuous flow of commissions.
His major work, the Altar of the Virgin (c. 1505-10) in Herrgotts Church at Creglingen, is a wood altar, 32 feet (10 metres) high, depicting the life of Mary.
Riemenschneider employed numerous assistants on the massive monument, but he executed the dominant life-size figures himself.


Other major works are Adam🎨 and Eve🎨, stone figures from the Würzburg Lady Chapel; the Altar of the Holy Blood (1501-05)🎨, in the church of St. Jacob, Rothenburg; and the Tomb of Henry II and Kunigunde (1499-1513), in Bamberg Cathedral.


Although wood was his major medium, he also created pieces in marble, limestone, and alabaster.
The sharply folded, flowing drapery on Riemenschneider’s figures make his work easily identifiable. His later years in Kitzingen were spent restoring altarpieces and carving. | © Encyclopædia Britannica, Inc.








































Tilman Riemenschneider (Heiligenstadt, intorno al 1460 - Würzburg, 7 luglio 1531) è stato uno scultore ed intagliatore Tedesco🎨, fra i più celebri dell'epoca tardogotica e rinascimentale.
Tilman fu uno scultore importantissimo per la storia dell'Arte Tedesca ed europea.
Le sculture in legno ed in pietra di Riemenschneider si distinguono per la severità espressiva dei volti, specchio vibrante di una interiorità dei personaggi ritratti, oltre che per i dettagli degli abiti.


L'uso dei volumi, in pieno e vuoto, dei suoi lavori in altorilievo, è segno evidente di un grande talento visivo ed intagliatore, oltre che di una profonda partecipazione emotiva nei confronti dei personaggi ritratti, spessissimo personaggi di carattere religioso.
Pur mantenendosi appunto in ambito religioso, l'umanità evidente dei suoi personaggi, le caratteristiche espressive dei volti, collocano Tilman già verso il Rinascimento🎨 e l'arte laica fiamminga.


In una sorta di corto-circuito storico-artistico, Riemenschneider accolse in sè le aspirazioni del popolo, la sua umanità religiosa, per traghettarle verso la più alta forma di espressione scultorea, pur rimanendo circoscritto, per motivi personali, ad un raggio d'azione piuttosto ristretto, non oltre i confini del suo Principato.
Va anche detto però che l'ammirazione che artisti italiani ebbero per Tilman è ben nota; è riportata, ad esempio indirettamente dal biografo di Michelangelo🎨, Ascanio Condivi, che dichiara in più luoghi come l'artista fosse rimasto ammirato dalle opere di Martin Schongauer e Tilman Riemenschneider.
Alcune delle sue opere non furono mai colorate e create fin dall'inizio seguendo le venature del legno: fu il primo scultore importante in cui si riscontra questa tecnica.
La coloritura di alcune sue opere, peraltro, venne a lui ispirata da un suo contemporaneo Jakob Mülholzer, attivo dal 1490-1514.
Seguaci e allievi di Riemenschneider furono Peter Breuer, Peter Dell, Hans Fries v. Mergentheim, Hans Gottwalt, Philipp Koch e tanti altri. | © Wikipedia




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