Textual description of firstImageUrl

Tamara de Lempicka 1898-1980 | Still Life



In pioneering her own distinct style, Tamara de Lempicka absorbed a variety of elements from the avant-garde movements of her time - the geometric aesthetic and fragmented perspective of Cubism, the vibrant color palette of the Fauves, the proportionality of Neo-Classicism, the dynamic lines of the Futurists, the dream-like spatial logic of Surrealism and the razor-sharp draftsmanship and hyper-realism of the Neue Sachlichkeits in central Europe-blending these styles and influences with her love of the Italian Old Masters to extraordinary effect.


As Magdeleine Dayot writes, the paintings are a “curious blend of extreme modernism and classical purity that attracts and surprises, and provokes, perhaps even before conquering completely, a sort of cerebral struggle where these very different tendencies fight with each other until the moment the gaze grasps the great harmony that reigns in these opposites(quoted in Gioia Mori, Tamara de Lempicka: The Queen of Modern, Milan, 2011, p. 21). | © Sotheby's















All'avanguardia del suo stile distinto, Tamara de Lempicka ha assorbito una varietà di elementi dai movimenti d'avanguardia del suo tempo: l'estetica geometrica e la prospettiva frammentata del cubismo, la vibrante tavolozza dei colori dei Fauves, la proporzionalità del neoclassicismo, le linee dinamiche dei futuristi, la logica spaziale onirica del surrealismo ed il disegno affilatissimo e l'iperrealismo dei Neue Sachlichkeits nell'Europa centrale, fondendo questi stili e influenze con il suo amore per i vecchi maestri italiani con effetti straordinari.
Come scrive Magdeleine Dayot, i dipinti sono una “curiosa miscela di estremo modernismo e purezza classica che attira e sorprende e provoca, forse anche prima di conquistare completamente, una sorta di lotta cerebrale in cui queste tendenze molto diverse combattono tra loro fino al momento in cui lo sguardo coglie la grande armonia che regna in questi opposti ”(citato in Gioia Mori, Tamara de Lempicka: The Queen of Modern, Milano, 2011, p. 21). | © Sotheby's





Nessun commento:

Posta un commento

Info sulla Privacy