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Bessie Davidson | An Australian Impressionist in Paris






Bessie Ellen Davidson (1879-1965) was an Australian painter🎨 known for her impressionist, light-filled landscapes and interiors.
Davidson was born on 22 May 1879 in North Adelaide, South Australia, to a family of Scottish and English origin.
In 1904, after her mother's death, she went to Europe to study art in company with Preston.
They spent the first few months in Munich, where Davidson studied briefly at the Künstlerinner Verein, before moving on to Paris.
There she studied at the Académie de la Grande Chaumière, under René-Xavier Prinet🎨, where she met and began a lifelong friendship with Philippe Besnard's future wife, Germaine Desgranges. She also took classes with Raphael Collin, Richard Miller and Gustave Courtois.


A year after her arrival in France, she was exhibiting at the Salon de la Société des Artistes Français, and the year after that at the Société Nationale des Beaux-Arts.
In 1922 she would become the first Australian woman elected a member of the Société Nationale des Beaux-Arts, and she would later serve as its secretary.
She was a founding member of the Salon des Tuileries, at which she would exhibit almost every year between 1923-1951.

Career

Returning to Australia in 1907, Davidson rented a studio with Preston and continued painting and exhibiting for several years.
In 1908, the National Gallery of South Australia bought her portrait of the potter Gladys Reynell.
In 1910, she went back to Paris and set up a workshop in Monparnasse on Boissonade Street next door to Raymond Legueult and across the street from the Dutch painter Conrad Kickert.
She became the godmother of Kickert's daughter as well as of Philippe Besnard's daughter. She made many other friends in Parisian art circles, including the painter Anders Osterlind.
Davidson travelled to Australia to visit family in 1914 and was there when World War I began. She returned to France immediately, where she joined the French Red Cross and served in various military hospitals. During the war, she met the woman who would be her companion for the next two decades, Marguerite Leroy (d. 1938), whose nickname was "Dauphine".


The postwar period between 1918-1920 saw Davidson producing quiet, intimate, loosely impressionistic paintings - mostly interiors, still lives, and portraits - in muted tones.
Her style evolved in a more vigorous direction in the 1920s and 1930s, with rich, vibrant, often dramatic colours laid on with a palette knife.
In this period her work sold well and was well received by critics.
She travelled around Europe, Russia, and Morocco making outdoor sketches that she used as the basis for paintings later produced in her studio. Her landscapes are notable for their quality of light and sense of atmosphere.
▻ In 1930 Davidson was a founding vice-president of La Société Femmes Artistes Modernes.
▻ She was a founding member of the Société Nationale Indépendentes and a member of the Salon d'Automne.
▻ In 1931 she was appointed to the French Legion of Honor🎨, in part for her cofounding of the Salon des Tuileries, the only Australian woman to receive that honour up to that time.
▻ She exhibited widely with such artists as Mary Cassatt🎨, Tamara de Lempicka🎨, Camille Claudel🎨 and Suzanne Valadon.
Although still a citizen of the British Commonwealth, Davidson decided to stay in France during World War II. She lived with friends in Grenoble, and some sources say that she was a member of the French Resistance.
Her paintings from this period are strong, bright, and lively.
In 1945, she returned to her old studio in Paris, occasionally spending time at a farm she bought near Rouen. In the postwar period, she painted mostly outdoors on small wood panels.
She died at Montparnasse in France in 1965. She was buried in Saint-Saëns, Seine-Maritime. | © Wikipedia














Bessie Ellen Davidson (1879-1965) è stata una pittrice Australiana🎨 nota per i suoi paesaggi ed interni luminosi ed impressionisti.
Davidson nacque a North Adelaide, nell'Australia meridionale, da una famiglia di origine scozzese ed inglese.
Nel 1904, dopo la morte della madre, andò in Europa per studiare arte in compagnia di Preston.
Trascorsero i primi mesi a Monaco, dove Davidson studiò brevemente al Künstlerinner Verein, prima di trasferirsi a Parigi.
Lì ha studiato all'Académie de la Grande Chaumière, sotto René-Xavier Prinet🎨, dove ha conosciuto ed iniziato un'amicizia per tutta la vita con la futura moglie di Philippe Besnard, Germaine Desgranges. Ha anche preso lezioni con Raphael Collin, Richard Miller e Gustave Courtois.
Un anno dopo il suo arrivo in Francia, espone al Salon de la Société des Artistes Français, e l'anno successivo alla Société Nationale des Beaux-Arts.
Nel 1922 sarebbe diventata la prima donna Australiana eletta membro della Société Nationale des Beaux-Arts, ed in seguito ne avrebbe servito come segretaria.
Era un membro fondatore del Salon des Tuileries, al quale esponeva quasi ogni anno tra il 1923-1951.


Tornata in Australia nel 1907, Davidson affittò uno studio con Preston e continuò a dipingere ed esporre per diversi anni.
Nel 1908, la National Gallery of South Australia acquistò il suo ritratto del vasaio Gladys Reynell.
Nel 1910 tornò a Parigi e aprì un laboratorio a Monparnasse in Boissonade Street, accanto a Raymond Legueult e dall'altra parte della strada rispetto al pittore olandese Conrad Kickert.
È diventata la madrina della figlia di Kickert e della figlia di Philippe Besnard. Fece molti altri amici nei circoli artistici parigini, incluso il pittore Anders Osterlind.
Davidson si recò in Australia per visitare la famiglia nel 1914 ed era lì quando iniziò la prima guerra mondiale. Ritornò immediatamente in Francia, dove si unì alla Croce Rossa francese e prestò servizio in diversi ospedali militari.
Durante la guerra incontrò la donna che sarebbe stata la sua compagna per i prossimi due decenni, Marguerite Leroy (morta nel 1938), il cui soprannome era "Dauphine".
Il periodo del dopoguerra tra il 1918-1920 vide Davidson produrre dipinti tranquilli, intimi, vagamente impressionisti - per lo più interni, nature morte e ritratti - in toni tenui.
Il suo stile si è evoluto in una direzione più vigorosa negli anni '20 e '30, con colori ricchi, vibranti e spesso drammatici applicati con una spatola.
In questo periodo il suo lavoro ha venduto bene ed è stato ben accolto dalla critica.
Ha viaggiato in Europa, Russia e Marocco realizzando schizzi all'aperto che ha utilizzato come base per i dipinti successivamente prodotti nel suo studio. I suoi paesaggi si distinguono per la qualità della luce ed il senso dell'atmosfera.


Nel 1930 Davidson era un vicepresidente fondatore di La Société Femmes Artistes Modernes.
È stata membro fondatore della Société Nationale Indépendentes e membro del Salon d'Automne.
Nel 1931 fu nominata membro della Legion d'Onore francese, in parte per la sua cofondazione del Salon des Tuileries, l'unica donna australiana a ricevere quell'onore fino a quel momento.
Espose ampiamente con artisti come Mary Cassatt🎨, Tamara de Lempicka🎨, Camille Claudel🎨 e Suzanne Valadon.
Sebbene fosse ancora un cittadino del Commonwealth britannico, Davidson decise di rimanere in Francia durante la seconda guerra mondiale. Viveva con gli amici a Grenoble e alcune fonti dicono che fosse membro della Resistenza francese.
I suoi dipinti di questo periodo sono forti, luminosi e vivaci.
Nel 1945 tornò nel suo vecchio studio a Parigi, trascorrendo occasionalmente del tempo in una fattoria che aveva comprato vicino a Rouen. Nel dopoguerra dipinge principalmente all'aperto su piccoli pannelli di legno.
Morì a Montparnasse in Francia nel 1965. Fu sepolta a Saint-Saëns, Seine-Maritime.










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