06/02/21

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Boris Pasternak | Sunrise / L’alba



Sunrise

You were my life sometime ago.
Then came the war, the devastation.
You vanished, leaving me alone,
Without a trace or explanation.

When many years had passed me by,
Your voice awakened me by chance.
I sat and read Your Word all night
And came to life out of a trance.

Boris Pasternak (Russian poet, novelist and literary translator, 1890-1960)

Since then, I feel more drawn to people,
To blend into the morning crowd.
I’ll cause commotion and upheaval
And send the sinners bowing down.

Outside I rush for this alone.
Like for the first time, standing speechless,
I see these streets and snowy roads,
These desolate, abandoned bridges.

I’m welcomed everywhere I visit.
There’s light and comfort, and time flies.
And in a matter of just minutes,
The landscape can’t be recognized.

The blizzard’s weaving by the gate
From falling snow that won’t diminish.
In haste, not wanting to be late,
The people leave their meals unfinished.

For all of them, I feel compassion,
As if their troubles are my own.
I melt, myself, like snowflakes ashen,
And knit my brows like the dawn.

I walk among these nameless men.
Before my eyes, the world is spinning!
I lose myself in all of them,
And only in this is my winning.

Doctor Zhivago | Tony Stella - illustration

L’alba

Tu eri tutto nel mio destino
poi vennero la guerra e lo sfacelo,
e a lungo, a lungo di te
non si seppe più nulla.

E dopo molti, molti anni
la tua voce di nuovo mi ha turbato.
Tutta la notte ho letto i tuoi precetti,
rianimandomi come da un deliquio.

Voglio andar tra la gente, nella folla,
nell’animazione mattutina.
Sono pronto a ridurre tutto in schegge
e a mettere tutti in ginocchio.

Scendo di corsa le scale,
come se uscissi per la prima volta
su queste scale coperte di neve
e sul selciato deserto.


Spuntano ovunque fiammelle accoglienti,
la gente beve il tè, s’affretta ai tram,
nel giro di alcuni minuti
l’aspetto della città è irriconoscibile.

Nei portoni la bufera intreccia
una densa rete di fiocchi,
e per giungere in tempo tutti corrono,
senz’aver finito di mangiare.

Io sento per loro, per tutti,
come se fossi nella loro pelle,
mi sciolgo come si scioglie la neve,
come il mattino aggrotto le ciglia.

Con me sono persone senza nomi,
alberi, bimbi, gente casalinga.
Io sono vinto da tutti costoro,
e solo in questo è la mia vittoria.


Boris Chaliapin (1904-1979) | Stars of Doctor Zhivago | National Portrait Gallery, Smithsonian Institution