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Ilya Repin ~ Historical/Genre painter




Ilya Yefimovich Repin / Илья́ Ефи́мович Ре́пин, (born August 5 [July 24, Old Style], 1844, Chuguyev, Russia - died September 29, 1930, Kuokkala, Finland), Russian painter of historical subjects known for the power and drama of his works.







Born to a poor family near Kharkov, Repin learned his trade from a painter of icons named Bunakov and in 1864 became a student at the Academy of Fine Arts at St. Petersburg. In 1871 he won an academy scholarship that enabled him to visit France and Italy, and when he returned to Russia he devoted himself to depicting episodes from Russian history. In 1894 he became professor of historical painting at the academy in St. Petersburg.








The powerful “Volga Bargemen” (1873) epitomizes the stark realism and socially critical cast of much of Repin’s work, which was to serve as a model for Socialist Realist painting in the Soviet Union. His treatments of Russian subjects tend to be grim in tone, sharply drawn, and boldly composed. Among his pictures are “Religious Procession in Kursk Gubernia” (1880-83), “Ivan the Terrible and His Son Ivan, November 16, 1581” (1885), and “Zaporozhian Cossacks” (1891), the latter perhaps his best-known work. He also did vigorous portraits of his great Russian contemporaries, such as Leo Tolstoy, Mikhail Glinka, and Modest Mussorgsky. / © Encyclopædia Britannica, Inc.
































L'opera di Ilya Yefimovich Repin / Илья́ Ефи́мович Ре́пин [1844-1930] rappresenta una delle più significative manifestazioni della cultura artistica Russa della seconda metà del XIX secolo. Per l'ampiezza della comprensione degli aspetti della vita e del loro riflesso sull'arte, per la varietà di interessi, non ha eguali nella pittura russa precedente e contemporanea. Figlio di un modesto soldato terminò l'accademia con la medaglia d'oro per la resurrezione della figlia di Giairo.
Uno dei dipinti più complessi di Repin, lo straordinario I Cosacchi scrivono una lettera al Sultano di Turchia, occupò molti anni della sua vita. Ideò l'opera a seguito di letture di passatempo, ma Repin credeva davvero negli ideali dei cosacchi: libertà, eguaglianza e fratellanza; in breve, nel repubblicanesimo cosacco. Iniziato alla fine degli anni 1870, il quadro fu completato solo nel 1891. Il dipinto, di grandi dimensioni, coglie appieno il divertimento dei cosacchi mentre sono intenti ad inventare insulti e volgarità da inserire in una lettera di risposta a quella indirizzata loro dal Sultano Mehmet IV.

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