Pubblicato il 26/01/17 Aggiornato il

Raffaello Gambogi | Post-Macchiaioli painter








Raffaello Gambogi (Livorno, 1874 - 1943) was an Italian painter*, mainly of urban landscapes and genre scenes*.

In 1891 Gambogi obtained a scholarship to the Academy of Fine Arts of Florence, where he studied under Giovanni Fattori*. Among his works, L’uscita della messa was awarded* the Florence Prize in 1896, All’ombra displayed at the Fine Arts Exposition adjacent to the Festa dell’Arte e dei Fiori in Florence.








In 1898 Gambogi sent Cantire to the National Exposition of Fine Arts at Turin.
An example of his work, La veduta sul porto di Livorno, is not a classically beautified vedute, but reminds the viewer that Livorno was a modern port city bustling with stevedores.
Similarly, the painting The emigrants depicts a family at a bustling dockside (Museo Giovanni Fattori, Livorno).
His wife, Elin Danielson-Gambogi (3 September 1861 - 31 December 1919)*, was a prominent Finnish painter. | © Wikipedia


















Raffaello Gambogi (Livorno, 1874-1943) è stato un pittore Italiano*, appartenente al gruppo dei Post-Macchiaioli*.
Nel 1892 si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Firenze ed entrò in contatto con Giovanni Fattori*.
La personalità artistica che più lo influenza fu però Angiolo Tommasi* e quando nel 1894 creò probabilmente il suo quadro più conosciuto - Gli emigranti- chiara è l'impronta e l'insegnamento di quel pittore.
Nel 1896 vinse il premio° Firenze con il quadro "L'uscita dalla Messa"; eseguì poi "Gli emigranti", premiato ed acquistato dal Comune di Livorno.
Fu tuttavia un altro incontro a cambiargli la vita; quello con Elin Danielson*, pittrice finlandese di talento, che nel 1898 divenne sua moglie. Si stabilirono presso Torre del Lago, dando avvio ad una collaborazione artistica molto proficua.
Gambogi entrò a far parte del Club la Boheme, una sorta di associazione cultural-goliardica che fiancheggiava l'opera artistica di Giacomo Puccini. In quegli anni fu in compagnia dei fratelli Tommasi (Angiolo* e Lodovico*), di Francesco Fanelli e di Ferruccio Pagni. Fu questo il momento migliore per la pittorica di Gambogi che, complice i consigli della moglie, orientò le sue composizioni su un nuovo equilibrio tra le forme e la luce, che creano un'atmosfera di austerità per così dire "nordica".
Con il declinare del secolo Gambogi si trasferì a Livorno, nel quartiere di Antignano, e qui cominciarono i suoi primi problemi di salute.
Un viaggio in Finlandia fece esplodere la malattia nervosa che il pittore stava forse covando.
Nel 1904 deve stabilirsi a Volterra per farsi curare da alcuni specialisti del locale ospedale. Non si riprenderà mai, anche se artisticamente parlando si notarono poco i contraccolpi determinati da questa nevrosi. La sua salute peggiorò alla morte della moglie, Elin, avvenuta ad Antignano nel 1919.
Passò gli ultimi anni di vita in sostanziale isolamento che influì non positivamente sulla sua pittura. | © Wikipedia




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