Pubblicato il 18/07/17e aggiornato il

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Monet: My garden is my most beautiful masterpiece | Part.1




When Claude Monet* and his family settled in Giverny* in 1883 the piece of land sloping gently down from the house to the road was planted with an orchard and enclosed by high stone walls.
A central alley bordered with pines separated it into two parts. Monet had the pines cut down, keeping only the two yews closest to the house to please Alice.
From this Clos Normand of about one hectare, Monet made a garden full of perspectives, symmetries and colours.










The land is divided into flowerbeds where flower clumps of different heights create volume. Fruit trees or ornamental trees dominate the climbing roses, the long -stemmed hollyhocks and the coloured banks of annuals. Monet mixed the simplest flowers (daisies and poppies) with the most rare varieties.
The central alley is covered over by iron arches on which climbing roses grow. Other rose trees cover the balustrade along the house. At the end of the summer nasturtiums invade the soil in the central alley.
Claude Monet* did not like organized nor constrained gardens. He married flowers according to their colours and left them to grow rather freely.
With the passing years he developed a passion for botany, exchanging plants with his friends Clemenceau and Caillebotte.
Always on the look-out for rare varieties, he bought young plants at great expense.
"All my money goes into my garden", he said.
But also: "I am in raptures". | © Givernet

























Quando Monet e la sua famiglia si stabilirono a Giverny nel 1883, il pezzo di terra che pendeva dolcemente dalla casa verso la strada fu piantata con un frutteto e racchiuso da alte pareti in pietra.
La sua abilità come giardiniere è sensazionale, tanto da arrivare quasi ad eguagliare quella di pittore.
Tra il 1893 e il 1894 nello stagno vengono collocate diverse specie di ninfee, tra cui la ninfea rosa, e i fiori di loto.
Questo incredibile giardino può essere paragonato ad una sinfonia della luce, dell’acqua e della vita.
Monet spostò i fiori secondo i loro colori e li ha lasciati crescere piuttosto liberamente.
Con gli anni passati sviluppò una passione per la botanica, scambiando piante con i suoi amici Clemenceau e Caillebotte. Sempre in cerca di rare varietà, ha comprato le piante giovani a grandi spese.
"Tutto il mio denaro va nel mio giardino", disse. Ma anche: "Sono rapito!".
Col susseguirsi delle stagioni il giardino cambia aspetto. In questo splendido video della Fondazione Monet, si tinge dei colori tipici dell’autunno: rosso, arancione e giallo.
L’artista ha utilizzato tutta la sua conoscenza pittorica per creare dei punti di vista che mettano in risalto la casa lavorando anche sulle zone d’ombra e di luce.
Sul lato sinistro del giardino, ha creato delle aiuole rettangolari con fiori piantati per blocchi di colore. Notevole la somiglianza ad una tavolozza d’artista, sempre colorata in tutti i mesi dell’anno, grazie ad uno studio accurato delle specie.







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