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Louise Breslau (1856-1927) Impressionist painter






Louise Catherine Breslau was a German-born Swiss painter🎨, printmaker and pastel artist active in France.
She trained at the Académie Julian in Paris and exhibited at the salon of the Société Nationale des Beaux-Arts in Paris in the late nineteenth-century.
In 1874, after having taken drawing lessons from a local Swiss artist, Eduard Pfyffer (1836-1899), Breslau knew that she would have to leave Switzerland if she wanted to realize her dream of seriously studying art.


One of the few places available for young women to study was at the Académie Julian in Paris.
At the Académie, Breslau soon gained the attention of its highly regarded instructors and the jealousy of some of her classmates, including the Russian Marie Bashkirtseff🎨.
She also met notably at this art school her longlife friend the Irish artist Sarah Purser and Sophie Schaeppi (Switzerland), Maria Feller (Italy), Jenny Zillhardt and her sister, Madeleine Zillhardt.
In 1879, with a portrait Tout passé, Breslau was the only student from the Académie Julian women's atelier to debut at the Paris Salon.
Tout passé was a self-portrait that included her two friends. Shortly afterwards Breslau had changed her name to Louise Catherine, opened her own atelier, and was becoming a regular contributor and medal winner🎨 at the annual Salon.
Due to her success at the Salon and favorable notice from the critics, Breslau received numerous commissions from wealthy Parisians.
She joined the Salon de la Société Nationale des Beaux-Arts in Paris in 1890, not only exhibiting in its salons but also serving on the jury.


She eventually became the third woman artist, and the first foreign woman artist to be bestowed France's Legion of Honor award🎨.
Over the years, Breslau became a well-regarded colleague to some of the day's most popular artists and writers including Edgar Degas🎨 and Anatole France.
One person who was very special in Breslau's life was Madeleine Zillhardt with whom she spent over forty years. Madeleine, a fellow student at the Académie Julian, became Breslau's muse, model, confidant and supporter.
Zillhardt inherited Breslau’s estate and later donated sixty of the artist’s pastels and drawings to the Musée des Beaux-Arts in Dijon.
In 1932, Zillhardt published a book about Louise Breslau titled Louise Catherine Breslau et ses amis (Louise Catherine Breslau and her Friends).
Breslau died in 1927, and in 1928, the École des Beaux-Arts in Paris honored her with a retrospective.
Her work was also featured in a 1932 retrospective at Galerie Charpentier dedicated to women who trained at the Académie Julian. | © Wikipedia
















Louise Catherine Breslau (Monaco di Baviera, 6 dicembre 1856 - Parigi, 12 maggio 1927) è stata una pittrice Tedesca🎨, naturalizzata svizzera.
Maria Luise Katharina Breslau nacque in Baviera (Germania), ma passò la sua infanzia in Svizzera a Zurigo e da adulta visse a Parigi. Affetta da asma cronica, da piccola si dedicò al disegno per trascorrere i lunghi periodi in cui era obbligata a stare a letto.
Poiché in quegli anni l'École des Beaux-Arts di Parigi non ammetteva né stranieri né donne, Louise scelse di entrare all'Académie Julian, che era molto ben considerata e che, proprio dal 1876, aveva istituito un corso specifico per le allieve.
Maria Luise aveva 20 anni e fu la prima donna allieva, e non modella, ad entrare nell'Accademia.
Nel 1879 Louise Breslau fu la sola allieva dell'atelier femminile dell'Accademia Julian a debuttare al "Salon de Paris" con la tela Tout passe, un ritratto della cantante italiana Maria Feller.


Louise Breslau aprì, giovanissima, un suo atelier personale. Da quel giorno ella espose regolarmente al Salon annuale, dove i suoi ritratti e le sue scene intimiste ottennero diverse medaglie.
A trent'anni i successi ed i riconoscimenti della critica e del pubblico per Louise Breslau furono continui.
Nel 1886, Ernst Josephson le fece il ritratto dal titolo: Miss Louise Breslau, the Artist ed ella dipinse quello di lui. Louise realizzò anche il ritratto di un altro pittore svedese, Robert Thegerström.
Nel corso degli anni Louise Breslau fu considerata al pari degli artisti più importanti dell'epoca, quali Auguste Rodin🎨, Antoine Bourdelle🎨, Henri Fantin-Latour🎨, Jules Bastien-Lepage🎨, Jules Breton🎨, Jean-Louis Forain🎨, Edgar Degas🎨.
Nel 1897, la Francia comprò il suo quadro Deux jeunes filles assises sur une banquette (oggi al Museo d'Orsay).
Nel 1889, Louise fu la prima donna straniera a ricevere la medaglia d'oro all'Expo di Parigi, per il quadro Contre-Jour (1888) che rappresenta la coppia che ella forma con Madeleine Zillhardt. Ella vi rappresentò anche la Svizzera, di cui tre anni più tardi otterrà la nazionalità. Nello stesso anno ritrasse Madeleine nel quadro "La Toilette".
Nel 1890, sotto la presidenza di Ernest Meissonier, la "Société nationale des beaux-arts" fu rifondata, più aperta alla libertà artistica, e Louise Breslau fu una dei due soli membri fondatori femminili, con Madeleine Lemaire, su 184 soci, fra i quali Auguste Rodin, Jules Dalou e Pierre Puvis de Chavannes🎨.


Nello stesso anno lo Stato comprò il suo quadro "Jeunes filles dans un intérieur" (1890), e quindi, nel 1893, anche il suo capolavoro "Gamines", su iniziativa di Pierre Puvis de Chavannes, che era allora presidente della "Société nationale des beaux-arts". In quest'ultima opera si avverte l'influenza di Auguste Renoir.
In quegli anni diversi avvenimenti positivi caratterizzarono la carriera di Louise Breslau:
1896 - La Svizzera acquista il suo quadro "Contre-jour" e lo assegna al Museo di belle arti di Berna, dove è tuttora esposto, assieme ad "Il tè delle cinque".
1900 - Louise è nominata Commissario federale per la sezione elvetica dell'Expo del 1900. Ottiene inoltre la sua seconda medaglia d'oro🎨.
1901 - La Francia la nomina Cavaliere della Légion d'Honneur.
Fu la terza donna, e la prima straniera, a ricevere questa onorificenza.
Nello stesso anno, al fine di ampliare il successo di cui godeva in Francia, organizzò essa stessa a Zurigo ed a Basilea una mostra collettiva di artisti svizzeri a Parigi, con Félix Vallotton🎨, Eugène Grasset e Théophile Alexandre Steinlen.
1902 - Lo Stato francese acquista il suo quadro "L'enfant songeur", oggi conservato al Museo di belle arti di Rouen.


1904 - Il gallerista Georges Petit le propone di allestire la sua prima mostra personale. Il critico Arsène Alexandre firmò il catalogo.
La Città di Parigi, inoltre, acquista il suo quadro "Portrait de Jean Carriès dans son atelier" - oggi esposto al Petit Palais nella sala dedicata allo scultore Jean-Joseph Carriès. Si trattò delle prima opera di un'artista straniera acquistata dalla Città.
1905 - La Kunsthalle di Basilea acquista "L’Image dans la glace", "portrait d’Annette Œsterling".
1906 - Louise Breslau dipinge la grande tela "La Vie pensive", che mostra ancora una volta la coppia che l'autrice forma con Madeleine Zillhardt.
Acquistata dalla Svizzera su iniziativa del presidente della Confederazione (Eugène Ruffy), il quadro fa parte della collezione del Museo cantonale di belle arti di Losanna. Inoltre realizza il ritratto della duchessa Élisabeth de Clermont-Tonnerre.
Negli anni che precedettero lo scoppio della guerra la fama di Louise Breslau raggiunse il culmine, e ogni sua mostra fu un vero successo.
Una rosa botanica le venne dedicata nel 1912 da Pernet-Ducher, con il nome di "Louise-Catherine Breslau". | © Wikipedia




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