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Vilhelm Hammershøi | La poesia del silenzio

Vilhelm Hammershøi (1864-1916) è stato un pittore Danese, noto per i suoi ritratti ed interni poetici e sommessi.

Vita

Vilhelm Hammershøi nacque a Copenhagen, in Danimarca. Figlio di un mercante benestante, Christian Hammershøi, comincia a studiare disegno all'età di otto anni con Niels Christian Kierkegaard e Holger Grønvold, oltre a dipingere con Vilhelm Kyhn.
Più grande, segue i corsi di Frederik Vermehren presso la Royal Danish Academy of Fine Arts.
Dal 1883-1885 studia con Peder Severin Krøyer debuttando alla "Mostra primaverile di Charlottenborg", nel 1885, con "Ritratto di una giovane ragazza" (che mostra sua sorella Anna).

Vilhelm Hammershøi | Ritratto di una giovane ragazza. La sorella dell'artista, Anna Hammershøi

Si dice che Pierre-Auguste Renoir abbia ammirato questo dipinto. Hammershøi sposò Ida Ilsted nel 1891.

Hammershøi ha lavorato principalmente nella sua città natale, dipingendo ritratti, architettura ed interni.
Ha anche viaggiato nella campagna circostante ritraendo colline, boschi, fattorie.
È celebre soprattutto per i suoi interni, molti dei quali dipinti a Copenaghen allo Strandgade, 30 (dove visse con sua moglie dal 1898-1909, e Strandgade, 25 - dove visse dal 1913-1916).
Ha viaggiato molto in Europa, trovando Londra particolarmente suggestiva nel fornire luoghi per il suo lavoro estremamente discreto. Il suo lavoro è stato descritto come "Monet incontra la scuola di Camden".
La moglie di Hammershøi figura in molti dei suoi interni, spesso raffigurata di spalle. Ida è anche la modella in molte opere simili di suo fratello, Peter Ilsted. Peter e Vilhelm erano peraltro amici d'infanzia, soci in affari e colleghi.
Il Metropolitan Museum of Art ha tenuto una mostra delle loro opere collettive nel 2001.
Nel 2008 presso la Royal Academy di Londra si è tenuta una personale dell'autore.


Tecnica

I dipinti di Hammershøi non utilizzano colori vivaci (tranne che nei suoi primissimi lavori accademici), optando sempre per una tavolozza limitata composta da grigi, da gialli desaturati, verdi e altre tonalità scure.
I suoi quadri di figure allontanati dallo spettatore proiettano un'aria di leggera tensione e mistero, mentre i suoi esterni di grandi edifici a Copenaghen ed a Londra (dipinse due esterni del British Museum tra il 1905-1906) sono privi di persone.

Successo di critica

I primi lavori di Hammershøi, con la loro semplicità e la registrazione della "banalità della vita di tutti i giorni", riscossero il plauso della critica.
Era ricercato da artisti e letterati dell'epoca, tra i quali Emil Nolde e Rainer Maria Rilke - entrambi rimarcavano i suoi modi timidi e la riluttanza a parlare.
Secondo il critico d'arte Souren Melikian, dopo un viaggio a Parigi, il lavoro di Hammershøi è diventato eccessivamente dettagliato: la sua "abilità pittorica è rimasta ma la magia è andata perduta".
La visione malinconica di Hammershøi ha ora riacquistato il suo posto nella coscienza pubblica.

Ora è uno degli artisti più noti in Scandinavia e il Musée d'Orsay di Parigi ed il Museo Guggenheim di New York hanno organizzato ampie retrospettive del suo lavoro.
Nel 2008, la Royal Academy of London ha ospitato la prima grande mostra in Gran Bretagna del lavoro di Hammershøi, Vilhelm Hammershøi: The Poetry of Silence.
L'unico dipinto di Hammershøi in mostra costante in Gran Bretagna è "Interior" nella National Gallery.

Nel giugno 2012, "Ida læser et brev" di Hammershøi (Ida Reading a Letter) è stato messo all'asta da Sotheby's a Londra per £ 1.721.250 o DKK 15.747.499, un record per qualsiasi opera d'arte danese.

Vilhelm Hammershøi | Ida che legge una lettera / Ida Reading a Letter | Sotheby's

Altri due dipinti di Hammershøi sono stati venduti lo stesso giorno da Sotheby's a prezzi insolitamente alti: Interiør med to lys (Interior with Two Candles) è stato venduto all'asta per DKK 10.110.000 ed Ida i interiør (Ida in Interior) per DKK 6.120.000.
Nel dicembre 2018, a seguito dell'asta di arte europea di Christie's a New York, il Getty Museum ha acquisito il dipinto "Interior with an Easel, Bredgade 25" (1912) per $ 5.037.500. | © Wikipedia













Hammershøi’s unique aesthetic, blending the influence of seventeenth-century Dutch art and contemporary symbolist notes, defies categorisation.
He was a quiet radical, a modernist whose calm, introspective paintings today more than ever strike a chord.
Hammershøi received artistic instruction from a range of Danish artists.
Between 1872-1876, starting at the age of 8, he received lessons in drawing form the artist Niels Christian Kierkegaard, who instructed him in the painterly tradition of the renowned Christoffer Wilhelm Eckersberg. He subsequently received training as a pupil of various teachers including Holger Grønvold and Vilhelm Kyhn.
From 1879-1884, Hammershøi attended the celebrated Academy of Fine Arts in Copenhagen and subsequently studied at the Independent Study Schools in Copenhagen under Peder Severin Krøyer.
During this period, Hammershøi befriended the artists-to-be Carl Holsøe, Jens Ferdinand Willumsen, Johan Rohde and Peter Ilsted (who was soon to become Hammershøi’s brother-in-law when he married Ida Ilsted).


Having already exhibited internationally, in 1889 Hammershøi went to Paris to exhibit four of his paintings at the Danish pavillion at the Exposition Universelle. Even in Hammershøi’s early era he demonstrated an acute sensitivity to colour and awareness of form which is evident in his drawings and watercolours. This period also saw the beginnings of his interest in interior as a genre.
The Biedermeier tradition of the artist’s home as his/her motif was common at the time. It was tried and tested by Van Gogh, Monet, Gauguin,and Carl and Karin Larsson, as well as Hammershøi’s closer friends Carl Holsøe and Peter Ilsted.
Though Strandgade 30 is the setting of Hammershøi’s later and most famous works, this artistic motif first appeared in his work whilst he and his wife Ida were living in their first home in Rahbeks Allé and their second in Aboulevarden.
But it is in Strandgade 30 that Hammershøi became the true master of light that he is. The succession of interconnected rooms in this seventeenth-century house in Copenhagen’s Christianshavn district allowed Hammershøi to explore the dynamics of light as each room had its own light source and direction of light and therefore light conditions.
In 1914, Hammershøi was diagnosed with cancer of the larynx. The following year he was extremely debilitated by his illness, and as a result only painted one work in the entire year. He died in hospital on 13 February 1916 and was buried in the West Cemetery.


Today, his work continues to be exhibited in museums around the globe, including the Musée d’Orsay in Paris, the Metropolitan Museum of Art in New York, the National Gallery in London and the Museum of Western Art, Tokyo, not to mention in Denmark in the Statens Museum, the Ordrupgaard Museum, the Hirschsprung Museum, and the David Collection.
Recent high-profile exhibitions including in New York, Paris, Lodon, Tokyo, Hamburg, Munich and Copenhagen, as well as rocketing prices at auction, have certainly contributed to his growing international popularity. | © Sotheby's