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Sir John Everett Millais (1829-1896) | Pre-Raphaelite painter



Sir John Everett Millais, 1st Baronet PRA was an English painter🎨 and illustrator who was one of the founders of the Pre-Raphaelite Brotherhood.
He was a child prodigy who, aged eleven, became the youngest student to enter the Royal Academy Schools.
The Pre-Raphaelite Brotherhood was founded at his family home in London, at 83 Gower Street (now number 7).


Millais became the most famous exponent of the style, his painting Christ in the House of His Parents (1850)🎨 generating considerable controversy, and painting perhaps the embodiment of the school, Ophelia, in 1850-51.
By the mid-1850s, Millais was moving away from the Pre-Raphaelite style to develop a new form of realism in his art.
His later works were enormously successful, making Millais one of the wealthiest artists of his day, but some former admirers including William Morris🎨 saw this as a sell-out (Millais notoriously allowed one of his paintings to be used for a sentimental soap advertisement).
While these and early 20th-century critics, reading art through the lens of Modernism, viewed much of his later production as wanting, this perspective has changed in recent decades, as his later works have come to be seen in the context of wider changes and advanced tendencies in the broader late nineteenth-century art world, and can now be seen as predictive of the art world of the present.


Millais's personal life has also played a significant role in his reputation. His wife Effie was formerly married to the critic John Ruskin, who had supported Millais's early work.
The annulment of the marriage and her wedding to Millais have sometimes been linked to his change of style, but she became a powerful promoter of his work and they worked in concert to secure commissions and expand their social and intellectual circles. | © Wikipedia























Sir John Everett Millais, RA (Southampton, 8 giugno 1829 - Londra, 13 agosto 1896), è stato un pittore ed illustratore Inglese🎨 dell'Età Vittoriana, cofondatore della Confraternita dei Preraffaelliti.
John Everett Millais nacque a Southampton, in Inghilterra, figlio di John William e Emily Mary Millais, entrambi appartenenti a una ricca famiglia nativa del Jersey.
Fu proprio sull'isola di Jersey, d'altronde, che Millais trascorse la sua prima fanciullezza, maturando una vera e propria devozione per questo luogo: quando un giorno William Makepeace Thackeray, noto scrittore inglese dell'Ottocento, gli avrebbe chiesto «quando l'Inghilterra conquistò Jersey», egli avrebbe risposto con veemenza: «Giammai! Jersey conquistò l'Inghilterra».
Altrettanto contagiosa fu l'influenza della madre, donna dalla personalità energica e decisa e animata da un gusto contagioso per l'arte e la musica.
Mamma Emily avrebbe dato un impulso decisivo al talento artistico del figlio, e fu proprio lei a spingere affinché la famiglia si trasferisse a Londra, così da consentire ai figli la prosecuzione degli studi. Millais avrebbe poi affermato: «devo tutto a mia madre».


Bambino prodigio, Millais studiò dapprima alla Sass’s Art School per poi entrare alla Royal Academy of Arts, dove viene ammesso a undici anni come più giovane allievo di sempre.
Qui, oltre a ricevere diversi riconoscimenti per il suo lavoro, strinse amicizia con i pittori William Holman Hunt🎨 e Dante Gabriel Rossetti🎨, e con essi nell'autunno del 1848 fondò la Confraternita dei Preraffaelliti - Pre-Raphaelite Brotherhood.
In seno alla Confraternita Millais intendeva riscoprire l'arte dei primitifs e dei quattrocentisti, non ancora contaminati dalla maniera di Raffaello, e ricondurre le proprie pitture a una schietta espressività religiosa.

  • Opere giovanili
Le opere giovanili di Millais vennero realizzate secondo la poetica dei preraffaelliti e tutti o quasi furono oggetto di violente controversie da parte dei critici. Tra i più criticati, spicca senza dubbio Cristo nella casa dei genitori (titolo originale: Christ in the House of his Parents) del 1850, che sconvolse pubblico e critica per la realistica rappresentazione del lavoro e per l'umiltà della carpenteria in cui la scena era ambientata.
Durante tutta la sua produzione, raramente Millais abbandonò i temi sociali: ne è un altro esempio L'ugonotto (titolo originale: A Huguenot) del 1852, che raffigurava la separazione di una giovane coppia a causa di motivi religiosi.
Un altro tema ricorrente nelle opere giovanili è l'attenzione naturalistica, che in dipinti come Ofelia🎨 (presentato alla Royal Academy nel 1852 - Ofelia è un personaggio di Shakespeare) raggiunge un livello di dettaglio eccezionale, un livello che Millais raggiunge trasferendosi per alcuni mesi in campagna, potendo così studiare con maggiore precisione e dedizione la vegetazione del Tamigi.
La cornice floreale che circonda la bellissima Ofelia (posò per Millais Elizabeth Siddal, una delle modelle preferite dei preraffaelliti) è restituita con un naturalismo quasi scientifico che comunque lascia spazio al simbolismo: il salice, l'ortica e le margherite, associati all'innocenza, discendono direttamente da Shakespeare, mentre il papavero, simbolo della morte, e le olmarie appassite, allusive alla vanità della vita, sono un'aggiunta del pittore.
Entrambi questi temi affascinarono il critico John Ruskin, strenuo sostenitore dei preraffaelliti e della necessità di un'arte che affrontasse, tra gli altri, proprio i più pressanti temi sociali.
Testimonianza dell'amicizia tra Ruskin e Millais è il dipinto L'ordine di rilascio (titolo originale: The Order of Release), per cui la moglie di Ruskin, Effie Gray🎨, ha posato come modella.
Durante la realizzazione di questo dipinto, tuttavia, il pittore e la modella si innamorarono: nonostante fosse sposata con Ruskin da molti anni, la coppia non aveva mai consumato il loro matrimonio e fu facile ottenere l'annullamento.
Nel 1856, Millais sposò Effie e concluse la sua collaborazione non solo con Ruskin ma con l'intera confraternita dei preraffaelliti, orientandosi verso un nuovo tipo di pittura, fondata sull'esempio dei grande maestri.
Da questo momento innanzi Millais si accostò a tematiche sentimentali (i luoghi dell'infanzia), storiche (soprattutto legate al Regno Unito e al suo impero) e si cimentò molto spesso anche nel ritratto.

  • Opere della maturità
Il suo matrimonio e il conseguente mutamento di stile pittorico vennero definiti da Ruskin "una catastrofe" e critici come William Morris🎨 lo accusarono di essere divenuto commerciale in nome di fama e ricchezza.
Non è implausibile che il mutamento di stile sia stato dovuto anche alla necessità di mantenere la sua nuova famiglia.
Tra i suoi sostenitori, i più accesi individuarono influenze degli impressionisti, in particolare di James Whistler e, nel suo saggio Pensieri sull'arte di oggi (Thoughts on our art of Today) del 1888, Millais indicò come modelli pittori quali Diego Velázquez🎨 e Rembrandt🎨, rinnegando completamente il suo passato di preraffaellita.
È innegabile l'influenza di Whistler🎨 in opere come La vigilia di Sant'Agnese (The Eve of St. Agnes) e La sonnambula (The Somnambulist), mentre altri dipinti degli anni '60 possono ancora essere interpretati come espressione dell'estetismo.
Dal 1870 in poi, invece, sono maggiormente influenzati da Rembrandt: tra questi, Passaggio a Nord Ovest (The North West Passage) del 1874 e L'infanzia di Raleigh (Boyhood of Raleigh) del 1871.
Emerge qui un nuovo tema che non abbandonerà più Millais, ovvero l'elegia alle spinte espansionistiche del Paese.
Si dedicò anche a numerosi ritratti di bambini, tra cui Bubbles (1886) e Cherry Ripe.

  • Illustrazioni
Tra i numerosi libri illustrati da Millais nella sua carriera, celebri sono i poemi di Lord Alfred Tennyson ed i racconti di Anthony Trollope.
Interessanti sono anche le sue complesse illustrazioni alle parabole di Gesù, pubblicate nel 1869 ed utilizzate anche come soggetto per la vetrata di una chiesa a Perth.
Da quella data in poi, lavorò fino alla morte come grafico ed illustratore per il settimanale The Graphic.
  • Riconoscimenti
Millais fu nominato baronetto nel 1885, per i suoi meriti di pittore e per il suo grande impegno all'interno della Royal Academy.
Dopo la morte di Frederic Leighton🎨 nel 1896, divenne presidente della Royal Academy per qualche mese, prima di morire di un tumore alla gola. | © Wikipedia









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