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Ibrahim Kodra | Post-cubist painter

Ibrahim Likmetaj Kodra (22 April 1918 - 7 February 2006) was an Albanian painter.
Kodra was born in Ishëm (Ishmi), Albania, son of Murat and Xhixhe.
His mother died when he was young, and he did not receive adequate treatment from his stepmother.
His father was working in the Commercial Marine.
Ibrahim took art classes from Odhise Paskali during 1929, focusing on sport as well.



Kodra practiced discus and hammer throw, without pretending any professional career in sport, since those disciplines were not even present in Albania at that time.
While taking drawing classes, one of his drawings would come into the focus of Queen Geraldine.
This would change his course of life, and later it would be speculated that he was friend of Prince Tati and part of the royal circle, which was not true, though it never seriously bothered the artist.

In 1938, he went to Italy to study fine arts supported by a scholarship from the Albanian Kingdom, and there he won a second scholarship from the Italian government as an emerging talent with the intervention of Jacomoni, and went to study in Milan in the Academy of Fine Arts of Brera.
In 1944 he opened his first workshop in Milan; in 1948 he opened a personal and group exposition in the "Art Club" in Rome, where he met and become friend of Pablo Picasso, which often will be contested on artistic reflections.


In 1950 he painted frescos in the most important museums and buildings of Milan.
Kodra then opened an exposition with Picasso, Henri Matisse, Amedeo Modigliani, Georges Rouault, Dufy and others in the Mostra del Disegno in Chiavari (Italy).

He had many other personal expos all around the world, including:

Collective exposition in "Paradise" with Pablo Picasso, Salvador Dalí, Matta, Ernst, Carlo Levi, Braque, etc.
Collective exposition in "Mostra del disegno e dell'incisione contemporanea" in 1943 in Milan, with Emilio Vedova, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Cassinari, Morlotti, etc.;
Collective exposition in "Mostra del disegno italiano contemporaneo" in Chiavari 1954, with Pablo Picasso, Modigliani, Rouault and Dufy;
Collective exposition in Milan (Galleria Montenapoleone, 1954), with Joan Miró, Birolli, Delaunay, Ernst, Kokoschka, Léger and Severini;
Collective expo in the Stone Gallery in Newcastle with Corneille, Gear, Gleghorn, Michaux, Millares, etc.;
Numerous collectives in Milan, the Stone Gallery in Newcastle, "Senator" in Stuttgart, and also in the "New Art Center" in Zurich;
Personal expo in Modern Art Gallery in Pristina;
Personal expo in Princess Hall in New York and personal expo the "2D Gallery" in Sassari.


His works are in the Museum of Vatican, in the Chamber of Deputies (House of Representatives) of the Italian Parliament in Rome, in exclusive private collections all around the world.

In 1996 he won the "Honor of the Nation" award from Albania (Albanian: Nderi i Kombit), and in 1997, shortly after painting Albania Fantastica he was appointed honorary consul and he was given a diplomatic passport to the Republic of Albania.;
He died in Milan in 2006. Kodra was buried in front of Ishëm Castle according to his will to be buried there.;
His house in Milan is converted in a museum, with the initiative of Fatos Fasliu, president of "Ibrahim Kodra Foundation" in Milan.;
In February 2010, a museum dedicated to his work was opened in Melide, Lugano, with the support of Albanian entrepreneur Behgjet Pacolli and the "Ibrahim Kodra" Foundation (Fondazione per i Ragazzi del mondo di Ibrahim Kodra), a Swiss cultural organization supporting emerging art talents and promoting Kodra's work. | Source: © Wikipedia






Formatosi inizialmente in Albania, dove frequentò la American Vocational School e vinse il Premio Tirana, si trasferì a Milano nel 1938 grazie ad una borsa di studio messa a disposizione dalla Regina dell'Albania Géraldine; si iscrisse all'Accademia di Brera, dove ebbe come maestri Carlo Carrà, Aldo Carpi e Achille Funi e si aggiudicò il Premio Hayez.

Partecipò combattendo con la Resistenza italiana e nel suo studio milanese morì il 28 settembre 1944 Ciri Agostoni, a causa di un colpo d'arma da fuoco esploso accidentalmente durante la preparazione di un'azione partigiana.
L'anno seguente fu tra i firmatari del manifesto con cui si chiedeva la nomina di Carpi a direttore dell'Accademia di Brera dopo la deportazione a Mauthausen e Gusen.
Dopo una lunga carriera a Milano, morì nel 2006 e venne sepolto nel paese natale.

Pablo Picasso affermò la firma di Kodra è già un'opera d'arte mentre nel 1940 Paul Éluard disse che Kodra deve essere considerato il padre di una nuova civilizzazione del mondo.

Novecento e Cèzanne

Dapprima inserito nel solco stilistico novecentista, anche in conseguenza delle esperienze pittoriche dei suoi maestri braidensi, attinse in seguito alla lezione di Cézanne.
Nella sua produzione rimase comunque vivo un certo gusto orientaleggiante, soprattutto nell'uso estroso dei colori e nelle geometrie tipiche delle composizioni musive, derivante dalle sue origini balcaniche e dalla sua prima formazione albanese.
Le opere di questo primo periodo sono caratterizzate dalla convivenza fra una certa «anarchia espressionista» e una notevole limpidezza e ariosità dei paesaggi, spesso letti in chiave lirica ed esotica.


Le opere astratte e neocubiste

Con il tempo si verificò uno spostamento stilistico dalla maniera cézanniana all'astrazione (caratterizzata da una certa brillantezza compositiva) ed infine al cubismo.
Nelle ricerche artistiche di Kodra, influirà molto il cubismo di Pablo Picasso, soprattutto dopo la loro amicizia nata nel 1948 a Roma, al punto che gli stessi giornali spagnoli parlando di Picasso indicavano Kodra come «l'ultimo post-cubista in Europa».

In questa nuova fase la sua pittura si sofferma su figure umanoidi e robotiche costruite per mezzo di forme geometriche e caratterizzate da teste quadrate o rettangolari e da occhi triangolari, con chiare influenze da parte delle raffigurazioni neocubiste di Gino Meloni e prima ancora di Ennio Morlotti.

La pittura di Kodra consiste in questo periodo in un'interpretazione personale, di tipo fantastico, del cubismo, con la peculiarità che le scomposizioni tipiche del cubismo analitico vengono proposte secondo un'impostazione propria più del cubismo sintetico.
Il tentativo di uscita dalle formule precostituite generò la caduta in altre formule, esteticamente più gradevoli.
Il gusto per la raffigurazione geometrica e stilizzata della figura umana sembrò essere fonte di ispirazione per Xante Battaglia e Hassan Vahedi, pittore iraniano naturalizzato italiano.


Esposizioni

Partecipò nel 1943 alla Mostra del disegno italiano contemporaneo alla Galleria Cairola di Milano, insieme a Emilio Vedova, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Cassinari, Morlotti e altri.
Espose ad una collettiva del gruppo Oltre Guernica, di cui fece parte, e nel 1954 espose nella Mostra del disegno e dell'incisione contemporanea insieme a Pablo Picasso, Modigliani, Rouault e Dufy a Chiavari.
Nel 1959 prese parte alla mostra collettiva 50 anni d'arte a Milano.
Dal divisionismo ad oggi, tenuta presso la sede della Società Permanente, con le opere Fucilazione della madre, Natura morta e Tempo di rifiorire.

L'anno successivo espose a una collettiva di litografie presso la Galleria Montenapoleone di Milano con Joan Miró, Birolli, Delaunay, Ernst, Kokoschka, Léger e Severini e partecipò al II concorso di pittura estemporanea - Premio Bice Bugatti, indetto dal comune di Nova Milanese, con il dipinto Giornata di sole a Nova: l'opera, dominata dalle geometrie bizantine, dalle tonalità grigiastre e azzurrognole e da un'atmosfera irreale, venne acquistata dalla Provincia di Milano per la propria collezione artistica ed esposta nel 1988 alla mostra Il Novecento a Palazzo Isimbardi, curata da Raffaele De Grada.
Nel 1965 espose a Bologna e Torino alla mostra Arte e Resistenza in Europa.
Nel 2012 gli è stata dedicata alla Galleria nazionale d'arte di Tirana la retrospettiva intitolata Fantastic Albania.


Opere in musei e collezioni

Opere di Kodra sono conservate presso la Camera dei deputati, la Galleria Nazionale del Kosovo di Pristina, nella pinacoteca della basilica santuario di Santa Maria de Finibus Terrae a Santa Maria di Leuca, il Museo GAMeC di Bergamo, i Musei Civici di Arte e Storia di Brescia, Casa Museo Boschi - Di Stefano, ed il Palazzo Norante di Campomarino (CB).