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Roger Fry | Post-Impressionist painter and Art critic


The British art historian, curator, critic and painter Roger Eliot Fry (London, 1866-1934) was one of the foremost advocates of modern art of his time and was largely responsible for introducing modern French art to Anglophone audiences in Great Britain and the United States.
As a member of the Bloomsbury Group, cofounder of the Omega Workshops, curator at The Metropolitan Museum of Art in New York, and professor of art at Cambridge University in the United Kingdom, Fry remains among the most important critical voices on art in the early twentieth century.


His extended meditations on the emotional qualities inherent in a work of art, explored in the context of Post-Impressionist painting, had a formative impact upon his contemporaries and shaped the discipline of art history.

Born to a wealthy Quaker family, Fry completed a degree in natural sciences at King’s College, Cambridge in 1888 before traveling to Italy and France to study art.
Upon returning to England, he emerged as the foremost expert of early Italian art and Renaissance painting, and published his first book, a study of the artist Giovanni Bellini, in 1899.
He lectured widely while teaching art history at the Slade School of Fine Art at University College London.
While an art critic for the literary review The Athenaeum (1901-6), Fry cofounded The Burlington Magazine in 1903 and served as its editor from 1909-11.


In his capacity as a curator, Fry helped shape the reception of modern French art in Great Britain and the United States.
In 1906, Fry was hired as curator of European painting at The Metropolitan Museum of Art in New York and was integral to the expansion of the museum’s holdings of Italian Renaissance painting and sculpture.
After encountering two paintings by Paul Cézanne at the International Society Exhibition in London in 1906, he began to shift his focus to what he would term “Post-ImpressionistFrench painting, tracing a formal development in the work of Cézanne, Paul Gauguin and Vincent van Gogh through Henri Matisse and Pablo Picasso.

Upon returning to London in 1910, Fry organized two important exhibitions at the Grafton Galleries - Manet and the Post-Impressionists in 1910 and the Second Post-Impressionist Exhibition in 1912.
Fry also made important contributions to British modern art and design, cofounding the Omega Workshops, a design collective, with Vanessa Bell and Duncan Grant in 1913, and championing the work of young artists, primarily Walter Sickert and David Bomberg.

Roger Fry | A room in the second Post-impressionist - The Matisse Room, 1912

In addition to continuing to promote modern French art in monographic studies devoted to Cézanne (1926), Georges Seurat (1926), and Matisse (1932), Fry wrote several important thematic studies devoted to psychoanalysis and non-Western art; the latter was an interest reflected in his personal collection of objects and folk art from Africa, Oceania, and the Americas.

Keenly attuned to the art market (he wrote Art and Commerce in 1926), Fry served as an acquisitions advisor to prominent British collectors including Sir Michael Ernest Sadler and the Courtauld family.
Fry died in 1934; in 1958, his family bequeathed his art collection to the Courtauld Institute of Art, London, where it remains today. | Source: © The Metropolitan Museum of Art
























Roger Eliot Fry (Londra, 1866-1934) è stato un artista e critico d'arte Inglese, e membro del Bloomsbury Group.
Nonostante la sua reputazione di "studioso dei vecchi maestri", fu un grande fautore dello sviluppo della pittura francese, a cui diede il nome di Post-impressionismo.
Fu la prima figura a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'arte moderna in Gran Bretagna.
Il suo apporto fu descritto dallo storico dell'arte Kenneth Clark come «...incomparabilmente la più grande influenza sul gusto dai tempi di Ruskin... Nella misura in cui il gusto può essere cambiato da un uomo, è stato cambiato da Roger Fry».


Biografia

Nato a Londra, figlio del giudice Edward Fry, crebbe in una ricca famiglia di Quaccheri.
Prima di andare all'Università di Cambridge, Fry fu educato al Clifton College.
Studiò al King's College e fu un membro degli Apostoli di Cambridge.
Dopo un primo diploma in Scienze Naturali, si recò a Parigi e poi in Italia per studiare arte.
Alla fine, si specializzò nella pittura di paesaggio.


Nel 1896 si sposò con l'artista Helen Coombe da cui ebbe due figli, Pamela e Julian.
Purtroppo Helen manifestò presto una grave malattia mentale e nel 1910 venne ricoverata in un istituto, dove rimase per il resto della sua vita.
Fry si assunse così la completa responsabilità della cura ed educazione figli.

Nel 1911 iniziò una relazione con Vanessa Bell, che si stava lentamente riprendendo dalla nascita del suo secondo figlio Quentin.
Fry le diede quell'attenzione e quella tenerezza che Vanessa sentiva mancare dal marito, Clive Bell.
Rimasero amici per tutta la vita ma nel 1913 la loro relazione s'interruppe quando Vanessa s'innamorò di Duncan Grant e decise di vivere con lui.


Dopo alcune relazioni con artiste quali Nina Hamnett e Josette Coatmellec, Roger trovò la felicità con Helen Maitland Anrep.
Non si sposarono mai, Lei divenne il punto di riferimento emotivo di Roger per il resto della sua vita, sebbene non si fossero mai sposati (Helen aveva avuto un matrimonio infelice con il mosaicista Boris Anrep).
Fry morì inaspettatamente a causa di una caduta avvenuta in casa.

La sua morte causò grande dolore tra i membri del Bloomsbury Group, che ne aveva amato la generosità e il calore. Vanessa Bell decorò la sua tomba prima che fosse sepolto nella Kings College Chapel di Cambridge e Virginia Woolf, sorella di Vanessa, romanziera e amica intima di Roger fu incaricata di scrivere la sua biografia, pubblicata nel 1940.
Ebbe rapporti e fu un punto di riferimento per Eliot Hodgkin, anch'egli quacchero.


Carriera

Nel 1900, Fry iniziò a insegnare storia dell'arte presso la Slade School of Fine Art, University College di Londra.
Sei anni dopo fu nominato Curatore dei dipinti presso il Metropolitan Museum of Art di New York.
In quell'anno scoprì l'arte di Paul Cézanne, e cominciò a distanziarsi dal paesaggio dell'arte italiana per muoversi verso quella francese moderna.


Nel 1910, organizzò la mostra "Manet e il Post-Impressionismo" (un termine coniato da lui stesso) alle Grafton Galleries, Londra.
Nonostante l'iniziale scetticismo con cui fu accolta, la mostra fu replicata due anni dopo.
Nel 1913 fondò l'Omega Workshop, un laboratorio di design con sede a Londra in Fitzroy Square, i cui membri includevano Vanessa Bell e Duncan Grant.
Nel 1933, venne nominato professore alla Slade University di Cambridge, ruolo da Fry molto desiderato. | Fonte: © Wikipedia