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Antinoo, il fascino della bellezza | Mostra alla Villa Adriana di Tivoli

Antinoo, il fascino della bellezza | Mostra alla Villa Adriana di Tivoli

Dal 5 Aprile al 4 novembre 2012, la Villa Adriana di Tivoli, circa 28 km da Roma, aprirà al pubblico in occasione della mostra "Antinoo, il fascino della bellezza".
La Villa Adriana, residenza dell'imperatore Adriano riscoperta nel 1450, è uno dei 47 siti italiani inseriti dall'Unesco nella World Heritage Listè.

Antinoo, il fascino della bellezza | La Mostra della Roma Barocca

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Antinoo, il fascino della bellezza | Mostra alla Villa Adriana di Tivoli

Dal 5 Aprile al 4 novembre 2012, la Villa Adriana di Tivoli, circa 28 km da Roma, aprirà al pubblico in occasione della mostra "Antinoo, il fascino della bellezza".
La Villa Adriana, residenza dell'imperatore Adriano riscoperta nel 1450, è uno dei 47 siti italiani inseriti dall'Unesco nella World Heritage Listè.

Antinoo, il fascino della bellezza | La Mostra della Roma Barocca

Cave of Altamira

Cave of Altamira

Modern painters have been influenced by the Altamira cave paintings.
After a visit, Pablo Picasso exclaimed: "After Altamira, all is decadence"!

The Cave of Altamira (Spanish: Cueva de Altamira; pronounced: [ˈku̯e.βa ðe al.ta.ˈmi.ɾa]) located near the historic town Santillana del Mar in Cantabria, Spain, is renowned for its numerous parietal cave paintings featuring charcoal drawings and polychrome paintings of contemporary local fauna and human hands, created between 18,500 and 14,000 years ago during the Upper Paleolithic by Paleo human settlers.
The earliest paintings in the cave were executed around 35,600 years ago.


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Cave of Altamira

Modern painters have been influenced by the Altamira cave paintings.
After a visit, Pablo Picasso exclaimed: "After Altamira, all is decadence"!

The Cave of Altamira (Spanish: Cueva de Altamira; pronounced: [ˈku̯e.βa ðe al.ta.ˈmi.ɾa]) located near the historic town Santillana del Mar in Cantabria, Spain, is renowned for its numerous parietal cave paintings featuring charcoal drawings and polychrome paintings of contemporary local fauna and human hands, created between 18,500 and 14,000 years ago during the Upper Paleolithic by Paleo human settlers.
The earliest paintings in the cave were executed around 35,600 years ago.


Ancient Greek sculpture

Ancient Greek sculpture

The origins of greek sculpture have been ascribed the wooden cult statues that were described by Pausanias as xoana.
No such statue survives, and the descriptions of them are vague despite the fact that some were objects of veneration for hundreds of years.
The first piece of Greek statuary to be reassembled since is probably the Lefkandi Centaur (Eretria Mus.) found on Euboia.

Ancient | Greek sculpture

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Ancient Greek sculpture

The origins of greek sculpture have been ascribed the wooden cult statues that were described by Pausanias as xoana.
No such statue survives, and the descriptions of them are vague despite the fact that some were objects of veneration for hundreds of years.
The first piece of Greek statuary to be reassembled since is probably the Lefkandi Centaur (Eretria Mus.) found on Euboia.

Ancient | Greek sculpture

Il sito archeologico di Petra

Il sito archeologico di Petra

Petra fu rivelata al mondo moderno nel 1812 da Johann Ludwig Burckhardt, un viaggiatore svizzero che, in abiti arabi, si faceva chiamare Cheikh Ibrahim e seguiva la strada che collegava Damasco all'Egitto passando per la Giordania.
Egli aveva sentito dire che nei pressi del villaggio di Wadi Musa si trovavano, in una sorta di fortezza naturale, delle vestigia straordinarie.
La regione apparteneva allora all'Impero ottomano e gli stranieri curiosi di antichità - che erano ritenute "opera degli Infedeli" - erano considerati con grande diffidenza, anche per le tensioni politiche e religiose dell'epoca.

Petra | Le sette meraviglie del mondo

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Il sito archeologico di Petra

Petra fu rivelata al mondo moderno nel 1812 da Johann Ludwig Burckhardt, un viaggiatore svizzero che, in abiti arabi, si faceva chiamare Cheikh Ibrahim e seguiva la strada che collegava Damasco all'Egitto passando per la Giordania.
Egli aveva sentito dire che nei pressi del villaggio di Wadi Musa si trovavano, in una sorta di fortezza naturale, delle vestigia straordinarie.
La regione apparteneva allora all'Impero ottomano e gli stranieri curiosi di antichità - che erano ritenute "opera degli Infedeli" - erano considerati con grande diffidenza, anche per le tensioni politiche e religiose dell'epoca.

Petra | Le sette meraviglie del mondo

Il Gruppo del Laocoonte | Roma Barocca, anno 200 a.C.

Il Gruppo del Laocoonte | Roma Barocca, anno 200 a.C.

Il Gruppo del Laocoonte, scultura barocca ellenistica della scuola di Rodi (I secolo), è una scultura monumentale di marmo realizzata nel 200 a.C. circa e si trova a Roma, presso i Musei Vaticani, nel Museo Pio-Clementino. Raffigura il famoso episodio narrato nell'Eneide che vede il troiano Laocoonte ed i suoi figli che lottano coi serpenti marini.
Laocoonte, personaggio della mitologia greca, era figlio di Antenore, un abitante di Troia. Era un veggente e gran sacerdote di Apollo.
Si narra che, quando i troiani portarono nella città il celebre cavallo di Troia, egli corse verso di esso scagliandogli contro una lancia che ne fece risonare il ventre vuoto, proferendo la celebre frase: "Timeo Danaos et dona ferentes" - "Temo i Greci, anche quando portano doni". Laocoonte cercò invano di convincere i suoi concittadini a non far entrare nella città di Troia il cavallo lasciato dai greci che avevano sciolto l’assedio alla città. Atena, la divinità contraria ai troiani, per evitare che il suo consiglio trovasse ascolto, punì Laocoonte mandando Porcete e Caribea, due enormi serpenti marini che uscendo dal mare avvinghiarono i suoi due figli, egli accorse in loro aiuto e fu stritolato assieme ad essi. Secondo un'altra versione i due serpenti furono inviati da Poseidone, che punì il suo sacerdote per essesi sposato contro la volontà divina. I Troiani presero questo come un segno, tenendo così il cavallo tra le loro mura.
Il Gruppo del Laocoonte | Roma Barocca, anno 200 a.C.
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Il Gruppo del Laocoonte | Roma Barocca, anno 200 a.C.

Il Gruppo del Laocoonte, scultura barocca ellenistica della scuola di Rodi (I secolo), è una scultura monumentale di marmo realizzata nel 200 a.C. circa e si trova a Roma, presso i Musei Vaticani, nel Museo Pio-Clementino. Raffigura il famoso episodio narrato nell'Eneide che vede il troiano Laocoonte ed i suoi figli che lottano coi serpenti marini.
Laocoonte, personaggio della mitologia greca, era figlio di Antenore, un abitante di Troia. Era un veggente e gran sacerdote di Apollo.
Si narra che, quando i troiani portarono nella città il celebre cavallo di Troia, egli corse verso di esso scagliandogli contro una lancia che ne fece risonare il ventre vuoto, proferendo la celebre frase: "Timeo Danaos et dona ferentes" - "Temo i Greci, anche quando portano doni". Laocoonte cercò invano di convincere i suoi concittadini a non far entrare nella città di Troia il cavallo lasciato dai greci che avevano sciolto l’assedio alla città. Atena, la divinità contraria ai troiani, per evitare che il suo consiglio trovasse ascolto, punì Laocoonte mandando Porcete e Caribea, due enormi serpenti marini che uscendo dal mare avvinghiarono i suoi due figli, egli accorse in loro aiuto e fu stritolato assieme ad essi. Secondo un'altra versione i due serpenti furono inviati da Poseidone, che punì il suo sacerdote per essesi sposato contro la volontà divina. I Troiani presero questo come un segno, tenendo così il cavallo tra le loro mura.
Il Gruppo del Laocoonte | Roma Barocca, anno 200 a.C.
Pompei, la città sepolta dal Vesuvio

Pompei, la città sepolta dal Vesuvio

Pompei ha origini antiche quanto quelle di Roma: infatti la «gens pompeia» proveniente dagli Oschi, uno dei primi popoli italici, nell’VIII secolo a.C., fondò e diede il nome al primo aggregato urbano. Luogo di passaggio obbligato tra il nord ed il sud, tra il mare e le interne ricche vallate, ben presto Pompei diventa importante nodo viario e portuale e, pertanto, ambita preda per i potenti stati confinanti.
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Pompei, la città sepolta dal Vesuvio

Pompei ha origini antiche quanto quelle di Roma: infatti la «gens pompeia» proveniente dagli Oschi, uno dei primi popoli italici, nell’VIII secolo a.C., fondò e diede il nome al primo aggregato urbano. Luogo di passaggio obbligato tra il nord ed il sud, tra il mare e le interne ricche vallate, ben presto Pompei diventa importante nodo viario e portuale e, pertanto, ambita preda per i potenti stati confinanti.
Pompei sotto l'ira del Vesuvio

Pompei sotto l'ira del Vesuvio

L'eruzione del 79 d.C del Vesuvio è probabilmente la più nota eruzione vulcanica della storia.
Essa fu descritta da Plinio il Giovane in due lettere in cui raccontava le tragiche circostanze della morte dello zio, Plinio il Vecchio, partito con una nave dal porto militare di Miseno (Campi Flegrei) per portare soccorso agli abitanti di Pompei a seguito dell'eruzione.
Da qui il termine eruzione pliniana per questo tipo di fenomeno particolarmente violento e distruttivo.

Pompei sotto l'ira del Vesuvio

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Pompei sotto l'ira del Vesuvio

L'eruzione del 79 d.C del Vesuvio è probabilmente la più nota eruzione vulcanica della storia.
Essa fu descritta da Plinio il Giovane in due lettere in cui raccontava le tragiche circostanze della morte dello zio, Plinio il Vecchio, partito con una nave dal porto militare di Miseno (Campi Flegrei) per portare soccorso agli abitanti di Pompei a seguito dell'eruzione.
Da qui il termine eruzione pliniana per questo tipo di fenomeno particolarmente violento e distruttivo.

Pompei sotto l'ira del Vesuvio

Ancient Persian sculptures

Ancient Persian sculptures

The Ancient Persians modern Iran are more familiar to us than the other empire builders of Mesopotamia or the Ancient Near East, the Sumerians, the Babylonians, and the Assyrians, not only because the Persians were more recent, but because they were amply described by the Greeks. Just as one man, Alexander of Macedon Alexander the Great, ultimately wore the Persians down quickly in about three years), so the Persian Empire rose to power quickly under the leadership of Cyrus the Great.
Ancient | Persian sculptures
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Ancient Persian sculptures

The Ancient Persians modern Iran are more familiar to us than the other empire builders of Mesopotamia or the Ancient Near East, the Sumerians, the Babylonians, and the Assyrians, not only because the Persians were more recent, but because they were amply described by the Greeks. Just as one man, Alexander of Macedon Alexander the Great, ultimately wore the Persians down quickly in about three years), so the Persian Empire rose to power quickly under the leadership of Cyrus the Great.
Ancient | Persian sculptures
Ancient Petra | Hellenistic architecture

Ancient Petra | Hellenistic architecture

Petra is known primarily for its Hellenistic architecture.
The facades of the tombs in Petra are commonly rendered in Hellenistic style, reflecting the number of diverse cultures which the Nabataens traded, all of which were in turn influenced by Greek culture.
Most of these tombs contain small burials niches carved into the stone.
Perhaps the best example of the Hellenistic style is seen in the Treasury, which is 24 meters (79 ft) wide and 37 meters (121 ft) tall and references the architecture of Alexandria.


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Ancient Petra | Hellenistic architecture

Petra is known primarily for its Hellenistic architecture.
The facades of the tombs in Petra are commonly rendered in Hellenistic style, reflecting the number of diverse cultures which the Nabataens traded, all of which were in turn influenced by Greek culture.
Most of these tombs contain small burials niches carved into the stone.
Perhaps the best example of the Hellenistic style is seen in the Treasury, which is 24 meters (79 ft) wide and 37 meters (121 ft) tall and references the architecture of Alexandria.


Ancient Babylon

Ancient Babylon

Babylon was an ancient city located on the lower Euphrates river in southern Mesopotamia, within modern-day Hillah, Iraq, about 85 kilometers (55 miles) south of modern day Baghdad.
Babylon functioned as the main cultural and political centre of the Akkadian-speaking region of Babylonia.
Its rulers established two important empires in antiquity, the 19th-16th century BC Old Babylonian Empire, and the 7th-6th century BC Neo-Babylonian Empire.
Babylon was also used as a regional capital of other empires, such as the Achaemenid Empire.
Babylon was one of the most important urban centres of the ancient Near East, until its decline during the Hellenistic period. Nearby ancient sites are Kish, Borsippa, Dilbat, and Kutha.


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Ancient Babylon

Babylon was an ancient city located on the lower Euphrates river in southern Mesopotamia, within modern-day Hillah, Iraq, about 85 kilometers (55 miles) south of modern day Baghdad.
Babylon functioned as the main cultural and political centre of the Akkadian-speaking region of Babylonia.
Its rulers established two important empires in antiquity, the 19th-16th century BC Old Babylonian Empire, and the 7th-6th century BC Neo-Babylonian Empire.
Babylon was also used as a regional capital of other empires, such as the Achaemenid Empire.
Babylon was one of the most important urban centres of the ancient Near East, until its decline during the Hellenistic period. Nearby ancient sites are Kish, Borsippa, Dilbat, and Kutha.