Pubblicato il 19/02/17e aggiornato il

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Claude Monet | Nymphéas / Water Lilies / Le ninfee | Painting series





Water Lilies / Nymphéas is a series of approximately 250 oil paintings by French Impressionist Claude Monet (1840-1926)*.
The paintings depict Monet's flower garden at his home in Giverny, and were the main focus of Monet's artistic production during the last thirty years of his life.
Many of the works were painted while Monet suffered from cataracts.









  • Background
Monet's long preference for producing and exhibiting a series of paintings related by subject and perspective began in 1889, with at least ten paintings done at the Valley of the Creuse, which were shown at the Galerie Georges Petit.
Among his other famous series are his Haystacks*.
During the 1920s, the state of France built a pair of oval rooms at the Musée de l'Orangerie as a permanent home for eight water lily murals by Monet.
The exhibit opened to the public on 16 May 1927, a few months after Monet's death.
Sixty water lily paintings from around the world were assembled for a special exhibition at the Musée de l'Orangerie in 1999.

The paintings are on display at museums all over the world, including:
  • the Musée Marmottan Monet;
  • the musée d'Orsay in Paris;
  • the Metropolitan Museum of Art;
  • Museum of Modern Art in New York;
  • the Art Institute of Chicago;
  • the Saint Louis Art Museum;
  • the Nelson-Atkins Museum of Art in Kansas City, Missouri;
  • the Carnegie Museum of Art;
  • the National Museum of Wales;
  • the Musée des Beaux-Arts de Nantes;
  • the Cleveland Museum of Art;
  • the Portland Art Museum;
  • the Legion of Honor.



  • The paintings at auction
On 19 June 2007, one of Monet's water lily paintings sold for £18.5 million at a Sotheby's auction in London.
On 24 June 2008 another of Monet's water lily paintings, Le bassin aux nymphéas, sold for almost £41 million at Christie's in London, almost double the estimate of £18 to £24 million.
In May 2010, it was announced that the 1906 Nymphéas work would be auctioned in London in June 2010, the painting had an estimated sale price of between £30 and £40 million.

Giovanna Bertazzoni, Christie's auction house director and head of impressionist and modern art, said:
"Claude Monet's water-lily paintings are amongst the most recognised and celebrated works of the 20th Century and were hugely influential to many of the following generations of artists".
The sale took place on 23 June 2010 at the auction house and the painting attracted bids of up to £29 million, but it ultimately failed to sell.
On 6 May 2014, one of the Water Lilies paintings was auctioned at Christie's, New York City for $27 million. | © Wikipedia
































































Marcel Proust (1871-1922) - "In Search of Lost Time", cit., Vol. I, pp. 206-207:
[…] Since the color that created the flowers in the background was the most precious, the most moving of the same flower; and whether they did sparkle under the water lilies in the afternoon, the kaleidoscope of a happiness attentive, mobile and silent, whether it colmasse toward evening, like some distant ports, the dreamy pink sunset, changing constantly to stay always in agreement, around corollas hued more stable, with what is deepest, more fleeting, more mysterious - with what there is infinite - the hour, it seemed that had made them flourish in full sky».

Marcel Proust (1871-1922) - "Alla ricerca del tempo perduto" , cit., vol. I, pp. 206-207:
« [...] giacché il colore che creava in sottofondo ai fiori era più prezioso, più commovente di quello stesso dei fiori; e sia che facesse scintillare sotto le ninfee, nel pomeriggio, il caleidoscopio di una felicità attenta, mobile e silenziosa, sia che si colmasse verso sera, come certi porti lontani, del rosa sognante del tramonto, cambiando di continuo per rimanere sempre in accordo, intorno alle corolle dalle tinte più stabili, con quel che c'è di più profondo, di più fuggevole, di più misterioso - con quel che c'è d'infinito - nell'ora, sembrava che li avesse fatti fiorire in pieno cielo».






















Per "Le ninfee" si intende un ciclo di circa 250 dipinti, compiuto dal pittore impressionista Francese Claude Monet*.
Le opere descrivono artisticamente il giardino dell'autore, situato a Giverny, e occuparono sostanzialmente gli ultimi trent'anni della produzione dell'artista.
Molti di questi dipinti furono creati nonostante il pittore fosse stato colpito da cataratta.
  • Storia e descrizione
Monet fa deviare dal suo corso un braccio della Senna per realizzare il suo sogno acquatico, un giardino con emerocalle, iris sbircia, iris di Virginia, agapanti, bulbi, alberi di salice, ninfee e molto altro. Affronta anche pratiche legali contro l'ente comunale per poter realizzare il suo progetto.
Negli ultimi anni della propria vita, Monet si dedica esclusivamente alla realizzazione di una lunga serie di quadri che raffigurano i fiori presenti nel giardino della sua tenuta di Giverny.
Giverny è una zona a poca distanza dalla capitale, dove il pittore si trasferisce nel 1883 all'età di 42 anni, con la sua seconda moglie Alice Hoschedé.
Qui nella sua tenuta vicina ad un affluente della Senna, nei primi anni '80, Monet inizia ad allestire, accanto alla vecchia casa colonica, un giardino di diretta ispirazione giapponese, con un ponte ed uno stagno con ninfee, rose, iris, tulipani, campanule, gladioli, fiori e piante esotiche, glicini e salici piangenti sono solo alcune delle tante specie vegetali che fanno da cornice allo stagno in cui si trovano ninfee e giochi d'acqua.
In questo piccolo paradiso privato, Monet trascorse il resto della sua vita dipingendo questi fiori bianchi fluttuanti sulla superficie dell'acqua, in uno stile che si anticipa soluzioni quasi “astratte” della pittura successiva, creando delle vere e proprie sensazioni visive. 

Pochi luoghi furono studiati con tanta assiduità come lo stagno di Giverny, dove Monet pone il suo cavalletto a ridosso degli raggruppamenti delle ninfee sulla superficie acquatica, suggerita soltanto dalle reciproche relazioni col cielo e gli alberi delle sponde, che portano i riflessi capovolti.
Il primo gruppo di tele dedicate alle ninfee è stato eseguito tra il 1899-1904.
Dal 1914 in poi ne riprende il tema apportando significative modifiche adottando, tra l'altro, un punto di vista più ravvicinato al punto che non si vedano più il ponte giapponese né le sponde del laghetto.
Nelle ultime opere intitolate "Le Ninfee. Serie di paesaggi acquatici" del 1909, l'occhio del maestro impressionista viene assorbito completamente dal vibrante gioco di colori che questi fiori, insieme con il cielo, creano sulla superficie dell'acqua, la quale diviene soggetto dominante quasi assoluto. | © Wikipedia





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