04/11/18

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Alfredo Roldan, 1965 | Figurative Cubism painter


Alfredo Roldàn was born in Madrid. At the age of 22, having had no formal artistic training, he started drawing professionally, selling his work in street markets, at the same time presenting his work at major competitions, of which he won several.
It was on winning the award granted by the City Council of Madrid in 1994 that he was discovered by a major gallery.
His winning painting now hangs in the Museum of Modern Art, Madrid.
In 1996 he was named a Member of the Senate "Honoris Causa" of the Academy of Modern Art of Rome.



The Priory Church of St Bartholomew the Great, the oldest church in London founded in 1123, commissioned Roldan to paint an altarpiece of the Madonna and Child. In February 1999 it was unveiled in the Lady Chapel and dedicated by the Lord Bishop of London.

Roldan aspires to embrace those major Avant-Garde moments of the early 20th century, which has defined his understanding of colour and shaped his application of form and composition.
Without apology he acknowledges the influence of Matisse and Picasso and also Modigliani for his elongated portrayal of the female figure.
And yet, like all genuine and honest painters who recognise the importance and significance of those historic revolutionary styles, Roldan has assimilated each derivative influence to create his own personal and very distinctive style of painting.

Roldán's Madrid studio is the heart of his practice. It is not a solitary, exclusive space, but a stage set for human interaction, which allows his models to feel at ease in a comfortable interior.
Figures are engaged in the rituals of relaxation, surrounded by the paraphernalia of the table: pots, bottles, vases, flowers and fruit. His compositions evoke a state of pause and tranquility, sustained by simple and everyday pleasures.


The paintings are sophisticated exercises in sumptuous colour and subtle tonalities. Rich passages of reds, blues and greens are played off against muted, earthy shades and ochre flesh tints.
The flattened perspectives, fractured surfaces and graphic stylisations reference the cubism of Picasso and Juan Gris.
There are echoes of Modigliani in the treatment of his female subjects and we can detect a homage to his 'heroes', Gaugin and Matisse, in his joyful and sensuous manipulation of colour.
His female subjects are inscrutable, their mask-like faces evoking the Cyladic geometries of ancient goddesses.
Their eyes are empty, lacking pupils, heightening a sense of otherness and archaic, mysterious attachments. These enigmatic figures express a theatricality of self- presentation, which is deliberately seductive in its subtle evasion.

Roldán's paintings bask in the heat of Mediterranean sunshine and its associations of carefree delight.
He makes a world of visual harmony. His is a sincere appreciation of the simple pleasures of the senses, which he asserts in a suitably stripped-down and shadowless painting language. The surface alone can be profound.















Alfredo Roldan è nato a Madrid. All'età di 22 anni, senza una formazione artistica formale, inizia a disegnare professionalmente, vendendo i suoi lavori nei mercatini, presentando allo stesso tempo i suoi lavori in importanti concorsi, di cui ha vinto diversi.
È stato vincitore del premio concesso dal Comune di Madrid nel 1994 ed il suo talento è stato scoperto da una grande galleria.
Questo dipinto vincitore è ora esposto al Museo d'Arte Moderna di Madrid.
Nel 1996 è stato nominato Membro del Senato "Honoris Causa" dell'Accademia d'Arte Moderna di Roma.
La Priory Church of St Bartholomew the Great, la chiesa più antica di Londra fondata nel 1123, incaricò Roldan di dipingere una pala d'altare della Madonna col Bambino.
Nel febbraio 1999 è stato inaugurato nella Lady Chapel, dedicato dal Lord Bishop di Londra.


Roldan aspira ad abbracciare quei principali momenti d'avanguardia dell'inizio del XX secolo, che hanno definito la sua comprensione del colore e plasmato la sua applicazione della forma e della composizione.
Senza scuse riconosce l'influenza di Matisse e Picasso ed anche Modigliani per la sua rappresentazione allungata delle figure femminili.
Eppure, come tutti i pittori genuini ed onesti che riconoscono l'importanza ed il significato di quegli stili storici rivoluzionari, Roldan ha assimilato ogni influenza derivata per creare il suo stile personale e molto distintivo di pittura.
Lo studio di Madrid di Roldán è il cuore del suo studio. Non è uno spazio solitario ed esclusivo, ma un palcoscenico per l'interazione umana, che consente ai suoi modelli di sentirsi a proprio agio in un interno confortevole.
Le figure sono impegnate nei rituali del relax, circondate dall'armamentario della tavola: pentole, bottiglie, vasi, fiori e frutta.
Le sue composizioni evocano uno stato di pausa e tranquillità, sorretto da piaceri semplici e quotidiani. I dipinti sono esercizi sofisticati di colori sontuosi e tonalità sottili. Ricchi passaggi di rossi, blu e verdi sono giocati su sfumature tenui e terrose e tinte ocra della carne.
Le prospettive appiattite, le superfici fratturate e le stilizzazioni grafiche fanno riferimento al cubismo di Picasso e Juan Gris.


Ci sono echi di Modigliani nel trattamento dei suoi soggetti femminili e possiamo rilevare un omaggio ai suoi 'eroi', Gaugin e Matisse, nella sua gioiosa e sensuale manipolazione del colore.
I suoi soggetti femminili sono imperscrutabili, i loro volti simili a maschere evocano le geometrie ciladiche delle antiche dee. I loro occhi sono vuoti, privi di pupille, aumentando un senso di alterità e attaccamenti arcaici e misteriosi.
Queste figure enigmatiche esprimono una teatralità di autopresentazione, volutamente seducente nella sua sottile evasione.
I dipinti di Roldán si crogiolano nel calore del sole mediterraneo e nelle sue associazioni di gioia spensierata. Crea un mondo di armonia visiva.
Il suo è un sincero apprezzamento dei semplici piaceri dei sensi, che afferma in un linguaggio pittorico opportunamente spoglio e senza ombre.