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O Capitano! Mio Capitano! / O Captain! My Captain! | Walt Whitman, 1865

After Abraham Lincoln’s🎨 assassination in 1865, Walt Whitman (American🎨 poet, essayist and journalist, 1819-1892) wrote “O Captain My Captain”. The poem is written in a form of an elegy and is aimed to honor the sixteenth president of the United States.
The entire poem itself provides extended metaphor that implies comparisons between seemingly dissimilar things, for the U.S. after the Civil War and the killing of the President Lincoln.

O Captain! my Captain! our fearful trip is done;
The ship has weather'd every rack, the prize we sought is won;
The port is near, the bells I hear, the people all exulting,
While follow eyes the steady keel, the vessel grim and daring:
But O heart! heart! heart!
O the bleeding drops of red,
Where on the deck my Captain lies,
Fallen cold and dead.

Thomas Eakins 1844-1916 | Sketch for the Portrait of Walt Whitman, 1887




O Captain! my Captain! rise up and hear the bells;
Rise up -for you the flag is flung- for you the bugle trills;
For you bouquets and ribbon'd wreaths - for you the shores a-crowding;
For you they call, the swaying mass, their eager faces turning;


Here Captain! dear father!
This arm beneath your head;
It is some dream that on the deck,
You've fallen cold and dead.
My Captain does not answer, his lips are pale and still;
My father does not feel my arm, he has no pulse nor will;
The ship is anchor'd safe and sound, its voyage closed and done;
From fearful trip, the victor ship, comes in with object won;


Exult, O shores, and ring, O bells!
But I, with mournful tread,
Walk the deck my Captain lies,
Fallen cold and dead.

Walt Whitman | A handwritten draft of poem "O Captain! My Captain!"


Dopo l'assassinio di Abraham Lincoln🎨 nel 1865, Walt Whitman (Poeta, scrittore e giornalista statunitense, 1819-1892) scrisse "O Capitano! Mio Capitano!".
Il poema è scritto in una forma di elegia e ha lo scopo di onorare il sedicesimo presidente degli Stati Uniti.
L'intero poema stesso fornisce una metafora estesa che implica il confronto tra cose apparentemente dissimili, per gli Stati Uniti dopo la guerra civile e l'uccisione del presidente Lincoln.

O Capitano! mio Capitano! il nostro viaggio tremendo è finito,
La nave ha superato ogni tempesta, l’ambito premio è vinto,
Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,
Gli occhi seguono la solida chiglia, l’audace e altero vascello;
Ma o cuore! cuore! cuore!
O rosse gocce sanguinanti sul ponte
Dove è disteso il mio Capitano
Caduto morto, freddato.

Thomas Eakins (1844-1916) Black-and-white profile portrait photograph of Walt Whitman, 1891 | Christie's

O Capitano! mio Capitano! alzati e ascolta le campane; alzati,
Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te
I mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla,
Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti,
Qua Capitano! padre amato!
Questo braccio sotto il tuo capo!
É un puro sogno che sul ponte
Cadesti morto, freddato.

Ma non risponde il mio Capitano, immobili e bianche le sue labbra,
Mio padre non sente il mio braccio, non ha più polso e volere;
La nave è ancorata sana e salva, il viaggio è finito,
Torna dal viaggio tremendo col premio vinto la nave;
Rive esultate, e voi squillate, campane!
Io con passo angosciato cammino sul ponte
Dove è disteso il mio Capitano
Caduto morto, freddato.

Thomas Eakins (1844-1916) Portrait of Walt Whitman, 1887



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